celebrando la fiesta de la mujer – 8 de marzo 2010

celebrar la fiesta de las mujeres… como ?

 

siendo màs dulce y generosa…

siendo mas optimista…

siendo mas respetuosa de las opiniones de las otras mujeres…

siendo mejor madre…

siendo mejor esposa…

siendo mejor amiga…

escuchando otras mujeres…

dando consejo …

orando las unas por las otras…

ayudandose … haciendose compania…

respetandose con las diferencias humanas… fisicas… y culturales…

celebrar la fiesta de las mujeres… como ?

siendo mejor ciudadana…

siendo mejor compañera de trabajo…

siendo la mas servicial…

 

celebrar la fiesta der las mujeres… como ?

respetando los derechos de las otras mujeres…

ayudando a otras mujeres a mejorar su estado de emigradas…

enseñando a ellas lo que sabes…

collaborando a redactar leyes que tiendan a mejorar y obtener la igualdad de derechos…

respetando sentimientos y opiniones femeninas…

 

ayudandose las unas con las otras … sin deslealtades ni competiciones…

 

 

mujeres…MUJERS :::MUJER

 

 

GIORNATA MONDIALE DELLE MIGRAZIONI 2010 ?Il minore migrante e rifugiato – Una speranza per il futuro?

Si celebra Domenica 17 gennaio 2010 la 96.a Giornata mondiale del migrante e del rifugiato dal tema: “Il minore migrante e rifugiato – Una speranza per il futuro”.
Questo esercito di piccoli stranieri è una ricchezza demografica per un’Italia il cui processo d’invecchiamento procede a ritmo accelerato. Il loro percorso però non sempre è lineare, anzi spesso è irto di ostacoli. Le difficoltà che affrontano sono collegate alla loro provenienza, alle condizioni di vita, a storie diversificate, familiari e personali. Non sono da sottovalutare gli adolescenti non accompagnati arrivati in Italia (1.860 sono sbarcati a Lampedusa nel solo periodo che va da maggio 2008 a febbraio 2009; 11 in provincia le comunità alloggio che li hanno accolti: il 60 per cento, pari a 1.119 minori, si sono allontanati in seguito al collocamento in comunità, con un’incidenza di egiziani, eritrei e somali. 200 di loro sono stati trasferiti in strutture di accoglienza non per minori) e gli altri che hanno problemi con la giustizia.
Tra i problemi che devono affrontare vi sono: la mancanza di opportunità d’inserimento scolastico e lavorativo, questo induce i minori a entrare nei circuiti di manodopera irregolare e li espone al rischio sfruttamento. Una particolare attenzione meritano, poi, i minori perché aventi diritto all’unità familiare, quelli adottati e in affido, quelli dediti all’accattonaggio e al lavoro nero. Ma anche per chi trova un inserimento, sono da non sottovalutare le difficoltà educative, sanitarie e relazionali, con riferimento al permesso di soggiorno e all’opzione della cittadinanza (compiuti i 18 anni).
La priorità del minore deve essere salvaguardata in tutti i suoi aspetti perché persona e perché in difficoltà. Il Testo Unico 286/98 sull’immigrazione, sul “Diritto all’Unità Familiare e tutela dei minori” recita che “in tutti i procedimenti amministrativi e giurisdizionali finalizzati a dare attuazione al diritto all’unità familiare e riguardanti i minori, deve essere preso in considerazione con carattere di priorità il superiore interesse del fanciullo” (art. 28/3).
L’adolescente di oggi è la speranza del futuro; tutte le forze, politiche e sociali devono spendersi per la ricerca del suo equilibrio e preparazione: in conformità a come sarà educato questo minore, anche il figlio di genitori stranieri, si costruirà la società del domani a essere più accogliente e interetnica, eliminando gli attriti sociali che sono, in tutte le epoche, causa di conflitti di qualsiasi natura.

Salvatore Agueci

LA SCHEDA

I minori stranieri sono in rapido aumento. Il totale dei minori è salito a 862.453 (il 22,2 per cento della popolazione immigrata). In Sicilia sono 16.424 unità con un aumento di quasi 2.000 ragazzi rispetto all’anno precedente.
In provincia di Trapani sono circa 2.500: i registrati all’anagrafe all’1 gennaio 2008 erano 2.246 (1.141 maschi e 1.105 femmine), su una popolazione regolare di 8.724 (4.376 maschi e 4.48 femmine), di questi, 1.413 sono nati in Italia, 131 sono stati gli iscritti nel 2007 per nascita. Al primo posto vi sono i provenienti dalla Tunisia con 1.543 unità e rappresentano il 69 per cento della totalità presente in Sicilia.
Nell’ultimo anno scolastico gli alunni stranieri in Italia erano 629.000, ossia il 7 per cento della popolazione scolastica. In provincia nell’anno 2007/08 erano 1.009 (triplicati rispetto al 2000; a questi si aggiungono gli studenti della scuola etnica, presenti a Mazara, 120 circa) così distribuiti: 517 nei Circoli didattici, 365 negli Istituti comprensivi, 14 nelle medie di primo grado, 113 nelle medie di secondo grado. La maggiore presenza di minori si registrava a Mazara del Vallo con 904 unità, di cui 665 nati in Italia, segue Marsala con 279 unità, di cui 154 nati in Italia; il capoluogo registrava 186 minori, di cui 123 nati in Italia, mentre gli iscritti nelle diverse scuole erano 63.

Salvatore Agueci
(Pubblicato su BlogSicilia del 18/01/2010, su cattolici.net del 16/01/2010 e sul quotidiano “La Sicilia” del 17/01/2010 a pag. 35)

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dia de la familia

Città del Vaticano – Papa Benedetto XVI, al termine dell’Angelus domenicale di piazza San Pietro, ha offerto una sua "speciale preghiera" per tutte le famiglie italiane in difficoltà. "In questa domenica della Santa Famiglia (la festività della liturgia cattolica odierna ndr.) , rivolgo – ha detto Ratzinger – un caloroso salutoa tutte le famiglie di Roma e dell’Italia con una preghiera speciale per quelle che attraversano maggiori difficoltà". Ad ascoltarlo, in piazza San Pietro, decine di migliaia di persone : molte gli hanno manifestato, attraverso slogan e applausi il loro affetto e la loro solidarietà dopo l’incidente avvenuto prima della messa di Natale, quando una ragazza ha scavalcato le transenne nella basilica di San Pietro facendo cadere a terra il pontefice.

Salvaguardare e proteggere da tutte le insidie la famiglia basata sul matrimonio tra uomo e donna: è l’impegno che Benedetto XVI, prima dell’Angelus ha consegnato alla Chiesa spagnola che ha oggi organizzato una manifestazione a Madrid contro le coppie di fatto o tra persone dello stesso, e contro tutte le insidie all’istituzione familiare cristiana. "Uno dei maggiori servizi che come cristiani possiamo offrire ai nostri contemporanei è quello di testimoniare in modo fermo e sereno a favore della famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna, salvaguardandola e promuovendola, poiché essa è di enorme importanza per il presente e il futuro dell’umanità", ha spiegato papa Ratzinger, in collegamento televisivo diretto con la capitale spagnola.

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Familia.- El Papa llama a "ofrecer testimonio sereno y firme de la familia fundada en el matrimonio"

 

El Papa Benedicto XVI llamó hoy a la sociedad a "ofrecer testimonio sereno y firme de la familia fundada en el matrimonio entre un hombre y una mujer", porque es "de suma importancia para el futuro" de la humanidad.

MADRID, 27 (EUROPA PRESS)

El Papa Benedicto XVI llamó hoy a la sociedad a "ofrecer testimonio sereno y firme de la familia fundada en el matrimonio entre un hombre y una mujer", porque es "de suma importancia para el futuro" de la humanidad.

En un mensaje dirigido en directo desde la Plaza de San Pedro en el Vaticano a las miles de personas que hoy celebran en Madrid la festividad de la Sagrada Familia, el Pontífice destacó que "la familia es la mejor respuesta" porque reúne "aquellos valores que dignifican a la persona y a los pueblos".

Según dijo, la familia es el espacio donde "se comparten las penas y las alegrías" y donde se vive "siempre ese amor de total entrega, comprensión y respeto mutuo" inspirado en la Sagrada Familia de Nazaret.

"Os animo a que confiando en la Virgen María y en San José os dediquéis sin descanso a esa hermosa misión que el Señor ha puesto en nuestras manos", instó Benedicto XVI a los presentes.

El Pontífice envió un mensaje de "cercanía y afecto" a los pastores congregados en Madrid y a todos los presentes, especialmente a los más necesitados, desde el balcón de la Plaza de San Pedro, justo antes de iniciar el rezo del Ángelus.

En Madrid, las miles de personas que siguieron el mensaje a través de las pantallas led instaladas en el eje Concha Espina-Paseo de la Castellana recibieron las palabras del Santo Padre con una ovación, tras la cual arrancó la celebración de una Eucaristía oficiada por el cardenal arzobispo de Madrid, Antonio María Rouco Varela.

CELEBRANDO JUNTOS LA FIESTA DE LA REPUBLICA ITALIANA – 2 DE JUNIO

Fratelli d’Italia.

Dobbiamo alla città di Genova Il Canto degli Italiani, meglio conosciuto come Inno di Mameli. Scritto nell’autunno del 1847 dall’allora ventenne studente e patriota Goffredo Mameli, musicato poco dopo a Torino da un altro genovese, Michele Novaro, il Canto degli Italiani nacque in quel clima di fervore patriottico che già preludeva alla guerra contro l’Austria. L’immediatezza dei versi e l’impeto della melodia ne fecero il più amato canto dell’unificazione, non solo durante la stagione risorgimentale, ma anche nei decenni successivi. Non a caso Giuseppe Verdi, nel suo Inno delle Nazioni del 1862, affidò proprio al Canto degli Italiani – e non alla Marcia Reale – il compito di simboleggiare la nostra Patria, ponendolo accanto a God Save the Queen e alla Marsigliese. Fu quasi naturale, dunque, che il 12 ottobre 1946 l’Inno di Mameli divenisse l’inno nazionale della Repubblica Italiana.

Il poeta

Goffredo Mameli dei Mannelli nasce a Genova il 5 settembre 1827. Studente e poeta precocissimo, di sentimenti liberali e repubblicani, aderisce al mazzinianesimo nel 1847, l’anno in cui partecipa attivamente alle grandi manifestazioni genovesi per le riforme e compone Il Canto degli Italiani. D’ora in poi, la vita del poeta-soldato sarà dedicata interamente alla causa italiana: nel marzo del 1848, a capo di 300 volontari, raggiunge Milano insorta, per poi combattere gli Austriaci sul Mincio col grado di capitano dei bersaglieri. Dopo l’armistizio Salasco, torna a Genova, collabora con Garibaldi e, in novembre, raggiunge Roma dove, il 9 febbraio 1849, viene proclamata la Repubblica. Nonostante la febbre, è sempre in prima linea nella difesa della città assediata dai Francesi: il 3 giugno è ferito alla gamba sinistra, che dovrà essere amputata per la sopraggiunta cancrena. Muore d’infezione il 6 luglio, alle sette e mezza del mattino, a soli ventidue anni.
Le sue spoglie riposano nel Mausoleo Ossario del Gianicolo.

Il musicista

Michele Novaro nacque il 23 ottobre 1818 a Genova, dove studiò composizione e canto. Nel 1847 è a Torino, con un contratto di secondo tenore e maestro dei cori dei Teatri Regio e Carignano. Convinto liberale, offrì alla causa dell’indipendenza il suo talento compositivo, musicando decine di canti patriottici e organizzando spettacoli per la raccolta di fondi destinati alle imprese garibaldine. Di indole modesta, non trasse alcun vantaggio dal suo inno più famoso, neanche dopo l’Unità. Tornato a Genova, fra il 1864 e il 1865 fondò una Scuola Corale Popolare, alla quale avrebbe dedicato tutto il suo impegno. Morì povero, il 21 ottobre 1885, e lo scorcio della sua vita fu segnato da difficoltà finanziarie e da problemi di salute. Per iniziativa dei suoi ex allievi, gli venne eretto un monumento funebre nel cimitero di Staglieno, dove oggi riposa vicino alla tomba di Mazzini.

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ITAlIA iTaLIa rEPuBlICA
 

CARACTERISTICAS DE LAS MUJERES 8 MARZO 2009

¿Quién entiende a las mujeres? A veces, hasta ellas mismas aceptan tener una personalidad tan cambiante como las olas del mar.

MUJER ARIES:Están repletas de energía y no dejan que se les escape ninguna de las responsabilidades que toman. Las mujeres de Aries son generalmente honestas y veraces aunque por eso mismo es muy difícil que mantengan un secreto. Su franqueza y apertura mental son sus dos atributos más especiales, así como el hecho de no ser naturalmente sumisas. Las mujeres nacidas en el signo de Aries tienen la habilidad de tomar tanto decisiones como acciones de forma muy rápida. Rara vez ellas quieren o incluso aceptan tomar las sugerencias de los demás, y en última instancia actúan según su propia voluntad. Son mejores indicando, controlando, y gobernar a los demás, antes que aceptando que otros lo hagan con ellas.

MUJER PISCIS: Su mente no es muy constante. A menudo, vaga del espiritualismo al materialismo. Esto reduce su concentración, con lo cual se le hace difícil llegar a lograr su potencial completo. Una mujer de Piscis puede carecer también de auto confianza. Sin embargo, eso no la disuade de ser una experta planificadora.   Apuntan muy alto y pueden desarrollar los contactos correctos como para lograr sus objetivos. Pero además, generalmente las piscianas desarrollan no sólo muy buenos contactos, sino también en el momento justo.  Están a la cabeza de cualquier asunto o en la parte más baja del mismo, pues habitualmente, las pisceanas son lo suficientemente ambiciosas como para llegar a posiciones muy altas, pero también a veces se vuelven extremadamente soñadoras y son incapaces de dar batalla para llegar a esos lugares.  Siempre tendrán un muy fuerte deseo de ir a tierras del extranjero y visitar lugares hermosos.

MUJER GEMINIS:Son mujeres rápidas, inteligentes, listas, y tienen la cautela de buscar entender completamente cada situación antes de actuar. Muchas veces las geminianas pueden planear sus reacciones emocionales y estar felices, enojadas, o tristes, según lo requieran. Estas cualidades las ayudan a llegar a ser muy buenas mujeres para los negocios.    Las mujeres de Géminis pueden desempeñarse mejor en el campo de la enseñanza, las ventas, el trabajo político, o cualquier otro relacionado con la expresión, aunque pueden ser naturalmente buenas en casi cualquier esfera.   De hecho, algunas de las mentes más innovadoras para los negocios han nacido bajo el signo de Géminis. En especial, la investigación es también un buen campo para que ellas trabajen.

OTROS SIGNOS AQUI

CARACTERISTICAS DE LAS MUJERES …MUJERES…

Per McCain un addio da eroe

 
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PoLiTiCa pOLiTiCa
 

Riforma Gelmini – Testo Unico

Articolo 1. Cittadinanza e Costituzione
1. A decorrere dall’inizio dell’anno scolastico 2008/2009, oltre ad una sperimentazione nazionale, ai sensi dell’articolo 11 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, sono attivate azioni di sensibilizzazione e di formazione del personale finalizzate all’acquisizione nel primo e nel secondo ciclo di istruzione delle conoscenze e delle competenze relative a «Cittadinanza e Costituzione», nell’ambito delle aree storico-geografica e storico-sociale e del monte ore complessivo previsto per le stesse. Iniziative analoghe sono avviate nella scuola dell’infanzia.
        1-bis. Al fine di promuovere la conoscenza del pluralismo istituzionale, definito dalla Carta costituzionale, sono altres attivate iniziative per lo studio degli statuti regionali delle regioni ad autonomia ordinaria e speciale.
        2. All’attuazione del presente articolo si provvede entro i limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.

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