Verano, State, Oda de Pablo Neruda

ODA AL VERANO DE PABLO NERUDA

Verano, violín rojo,
nube clara,
un zumbido
de sierra
o de cigarra
te precede,
el cielo
abovedado,
liso, luciente como
un ojo,
y bajo su mirada,
verano,
pez del cielo
infinito,
élitro lisonjero,
perezoso
letargo
barriguita
de abeja,
sol endiablado,
sol terrible y paterno,
sudoroso
como un buey trabajando,
sol seco
en la cabeza
como un inesperado
garrotoazo,
sol de la sed
andando
por la arena,
verano,
mar desierto,
el minero
de azufre
se llena
se llena
de sudor amarillo,
el aviador
recorre
rayo a rayo
el sol celeste,
sudor
negro
resbala
de la frente
a los ojos
en la mina
de Lota,
el minero
se restriega
la frente
negra,
arden
las sementeras,
cruje
el trigo,
insectos
azules
buscan
sombra,
tocan
la frescura,
sumergen
la cabeza
en un diamante.

Oh verano
abundante,
carro
de
manzanas
maduras,
boca
de fresa
en la verdura, labios
de ciruela salvaje,
caminos
de suave polvo
encima del polvo,
mediodía,
tambor
de cobre rojo,
y en la tarde
descansa
el fuego,
el aire
hace bailar
el trébol, entra
en la usina desierta,
sube
una estrella
fresca
por el cielo
sombrío,
crepita
sin quemarse
la noche
del verano.

oDa PoeMa Pablo Neruda Poema Poesìa

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poesía ùnica prueba

vargas 2011 - español

la poesía como ùnica prueba concreta de la existencia del hombre - 2011

Felice anno nuovo – 2011 – poema

felice anno nuovo 2011

un anno tutto da inventare : relazioni, amici, lavoro, salute, famiglia, amore... una pagina in bianco da riempire

un anno tutto da inventare : relazioni, amici, lavoro, salute, famiglia, amore…

una pagina in bianco da riempire…
una canzone da cantare…
una foto da scattare…
un paesaggio da ammirare…
un cafè da sorseggiare…
una musica da ascoltare…

una brezza fresca che ti sfiore…
una torta da gustare…
un sorriso per illuminare…
un buon libro da leggere… 
una lacrima per liberarsi…
una corsa da correre …

un viaggio per sognare…
un nuovo amore da scoprire… 
una montagna da scalare…
un messaggio da scrivere…
una strada da percorrere…
un amico da trovare …

un abbraccio da donare…
una poesia da vivere…
un addio da perpetuare…
un qualcuno da ascoltare…
una preghiera da levare …
un silenzio per urlare …

una vita da vivere …

vargas gen/2011

con Alejandro Manzoni – Alessandro Manzoni

Para meditar
versos “En honor a la Muerte
de Carlo Imbonati”
de Alejandro Manzoni.
“… sentir y meditar:
acontentarse de poco:
no quitar los ojos de la meta:
conservar las manos y
la mente pura:
experimentar minimamente las cosas humanas, para no deber cuidarlas: nunca hacerte siervo, nunca hacer pactos con los viles:

nunca traicionar el Santo Verdadero:
no pronunciar palabras que aplaudan los vicios, o
que se burlen de la virtud.
Oh maestro, grité, guardian amoroso,
no me dejes: que el rayo de tus consejos no se apague nunca;
quédate y
gobiernarme, que naturaleza y
juventud me enceguecen el intelecto, y
conserva siempre la razòn de mi corazòn”

traducciòn:  Vargas Carmen

IL MIO ZAINO ASSURDO – PER HAITI- POEMA – VARGAS 2010

Camminando desolato per le strade di HAITI
-Con le tasche piene
-Con lo zaino pieno-
Con la mente conturbata-
ma non per il dolore-
 Il mio zaino preoccupato-
Con le tasche piene di desideri-
La voglia del nuovo lifting al viso-
La voglia di un seno nuovo-
La voglia di cambiare macchina-
La voglia di una casa nuova-
La voglia d’ acquistare acquistare acquistare-
La voglia di viaggiare in crociera-
il mio zaino assurdo-
Il mio zaino pieno e il mio CUORE VUOTO…
 
 
VARGAS GENNAIO 2010
 
HAITì TERREMOTO ZAINO VUOTO ASSURDO

poesia – DA QUANDO NON CI SEI TU

DA QUANDO NON CI SEI tu …

continuo a collezionare mattinate…

mattinate di sogni persi…

di labbra mute…

di parole vuote…

di sorrisi ipocriti…

di strade distorte…

di  espressioni  bugiarde…

di menzogna e di beffa…

di passioni vorticose …

di vuoto nell’anima…

di orecchi sordi…

di cuori senza battito…

di mondo senza lealtà …

mattine piene di lacrime…

matitine di dolore indicibile…

mattine di assenza sublime …

mattine natte prigioniere nel  vuoto …

mattinate urlante nel silenzio …

e seguo collezionando queste mattinate …

aspettando che esse smettano a dormire,

che no si sveglino mai più…

Che non ritorni ne anche una di loro…

ma mi chiedo …

dove sono rimaste le mie vecchie mattine…

dove sono le mattine passate con te ?

dove baciano i tuoi baci ?

dove finiscono le tue carezze ?

dove abbracciano le tue braccia ?

dove riposa la tua paura ?

dove si cullano le tue parole ?

dove si asciugano le tue lacrime ?

dove risuonano le tue risate ?

dove si possano i tuoi profondi  sguardi ?

dove cavalcano i tuo lunghi silenzi ?

dove si innamora i l tuo cuore ?

dove si possa il tuo profumo ?

dimmi dove … dove ?

senza le nostre mattine ?

e meglio non pensarci ormai…

e meglio continuare avanti

e allora urlo , si urlo !!!

collezionando queste mattinate…

aspettando che si mettano a dormire…

che non si sveglino mai più…

che non ritorni neanche una di loro  !!!

 ottobre 2009- karmen

 POEMA pOESIA pOETA